Descrizione
“La pittura di Mario Carotenuto non è mai l’esibizione della nuda realtà. Il suo realismo è interessato alla novità dei soggetti, sempre personaggi o oggetti di una personale cronaca del quotidiano, calati in una visione disincantata, quasi da romanziere naturalista.L’avvicinarsi alla realtà con gli occhi del presente, non lo ha obbligato ad essere realista; anzi oggi, a otto anni dalla sua scomparsa, si avverte nella sua pittura una maggiore necessità di tenere i fili dell’immaginazione, con quella fertile terra che si fa spazio illimitato di accadimenti, proprio come avviene in un film. Questo libro ricostruisce i tempi, i luoghi di un artista, la sua esperienza che è fondamentalmente la pittura ma è anche l’occasione per me di riflettere cosa essa abbia significato nella mia formazione di storico e di critico d’arte contemporanea: ho cercato di trascrivere, in queste pagine, la cifra di una profonda necessità esistenziale di identità.” (M. Bignardi)






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