Descrizione
Il volume ricostruisce il clima culturale e artistico della Napoli dei primi anni Sessanta attraverso l’esperienza di Rosaria Matarese, protagonista di una stagione segnata da sperimentazione e rinnovamento. In dialogo ideale con la riflessione di Louise Bourgeois sul “guardare oltre la facciata”, il libro indaga il recupero dell’oggetto come strumento di esplorazione della memoria, dell’inconscio e della realtà sociale.
Ampio spazio è dedicato al contesto del Gruppo 58 e alla figura di Mario Persico, il cui pensiero sull’opera come “fatto emozionale” orienta una nuova concezione della presenza artistica. Il saggio intreccia così poetiche individuali e trasformazioni collettive, restituendo il ritratto di un vero “rinascimento napoletano”, capace di coniugare tensione etica, apertura internazionale e radicamento nella cultura mediterranea.






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