Descrizione
Fornire nuovi spunti allo studio della civiltà materiale del Cilento medioevale, partendo dall’analisi dell’ordinamento statutario con il supporto di altre fonti, non si è rivelato un compito facile. Ci siamo incamminati in un terreno di ricerca poco esplorato, sebbene la storiografia francese degli Annales ne avesse bene indicato il cammino e apprezzato molto i risultati. Ma cercare la documentazione, trascriverla e tradurla in italiano, ha richiesto molto impegno, in quanto è stato necessario superare ostacoli di natura paleografica e linguistica, nonché riguardanti la corretta interpretazione di un latino medioevale, un poco diverso da quello classico. Tuttavia crediamo di essere, in parte, riusciti a fare emergere le più antiche tradizioni, le consuetudini medievali, i riti laici e religiosi, la devozione verso la Chiesa e i Santi, il modello della giustizia e dell’amministrazione etc., principali espressioni e comportamenti di una popolazione, per metà dedita all’agricoltura e per metà a contatto con il mare. Una popolazione che, nel suo vivere quotidiano, aveva subito le influenze, buone e cattive, di tante dominazioni, da quella Greco Romana a quella Spagnola, per non dire del giogo feudale.






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